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Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – le domande più comuni


Sono il titolare di un’azienda con solo 4 lavoratori (me compreso), devo necessariamente avere un RLS ? Non esiste un numero minimo di lavoratori sotto il quale non è necessario il RLS ?

In tutte le aziende o unità produttive è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 47, co. 2, d.lgs. 81/2008). Non esiste pertanto un numero minimo di lavoratori sotto il quale non è necessario avere un RLS.

Quanti RLS devo avere ? Ne basta uno o ne servono di più ?

In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza è il seguente:

  • un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
  • tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
  • sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. In tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva (art. 47, co. 7, d.lgs. 81/2008).

Un soggetto aziendale facente parte dell’azionariato dlela Società e pertanto assimilabile a datore di lavoro può essere RLS ?

Sul punto esistono al momento accese diatribe. Esistono due scuole di pensiero: la prima che sostiene che, non esistendo una limitazione formale dal testo unico, il socio dell’azienda considerabile datore di lavoro, a condizione che venga regolarmente eletto dai lavoratori, possa essere eletto a RLS. La seconda, a nostro giudizio più formalmente e giuridicamente valida, vede la posizione di datore di lavoro incompatibile (quantomeno per un evidente conflitto di interessi) con la posizione di RLS pertanto possiamo affermare con ragionevole certezza che la posizione di RLS sia incompatibile con la posizione di datore di lavoro. Prassi, linee guida o sentenze della cassazione andranno poi a confermare o smentire questa interpretazione che ad oggi ci sembra la più ragionevole e tutelante nei confronti dell’azienda. La risposta migliore a nostro avviso è quella che il ruolo di datore di lavoro non possa essere in alcun modo compatibile con la funzione di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza anche in virtù della L. 300/1970.

Siamo una s.n.c. in cui lavorano solo i soci, come ci regoliamo per il RLS ?

Considerato il punto che precede non potete fare altro che rivolgervi ad un RLS “territoriale” appartenente ad un organismo paritetico. L’alternativa è una precisa analisi dell’organigramma aziendale al fine di comprendere se uno dei soci possa essere eletto. Contattateci per un consulto gratuito.

Quanto tempo deve dedicare il RLS per ricoprire questo ruolo nel corso di un anno ?

Nella maggior parte delle aziende il RLS deve dedicare poco tempo a questo ruolo. Per comprendere quali possano essere i tempi vi consideriamo di leggere con attenzione il paragrafo dedicato alle attribuzioni del RLS. Ciò detto ricordiamoci che il dettato normativo in materia di sicurezza sul lavoro recita quanto segue (art. 50, co. 2, d.lgs 81/2008): il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni contenuti in applicazioni informatiche. Non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

Quali sono formalmente i compiti del RLS ?

Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:

  • accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
  • è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
  • è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
  • è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;
  • riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
  • riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
  • riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;
  • promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
  • formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
  • partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  • fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
  • avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
  • può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

L’RLS per la mia azienda deve essere per forza un lavoratore in forza alla mia azienda ? Non posso usare il RLS di un’altra azienda ?

L’unica forma di RLS “esterno” è quella relativa alla nomina del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Il RLS deve essere necessariamente un lavoratore che opera all’interno di una struttura organizzata dal datore di lavoro

Siamo un gruppo di tre aziende, tutte nello stesso stabile e tutte facenti capo allo stesso datore di lavoro ma nessun lavoratore è in comune tra le aziende. Possiamo avere UN SOLO RLS e “condividerlo” tra più aziende?

Sembra proprio che non sia possibile, si veda l’art. 47 co, 2, 3, 4, d.lgs. 81/2008 che recitano quanto segue:

2. In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

3. Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall’articolo 48;

4. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.

Se non si è candidato nessun lavoratore posso ritenermi esente dal nominare un RLS ?

No, non è esente ma si deve rivolgere ad un RLS “territoriale”, cfr. art. 47, co. 8, d.lgs. 81/2008 che recita: qualora non si proceda alle elezioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, le funzioni rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono esercitate dai rappresentanti di cui agli articoli “territoriali” e “di sito produttivo”, salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Quali sono gli obblighi di aggiornamento del RLS

La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Come scegliere il RLS in un’azienda con meno di quindici lavoratori (minore o uguale a 15) ?

Si deve procedere ad una elezione formale. È necessario appendere un foglio di candidature sulla bacheca aziendale attraverso la quale uno o più lavoratori si candideranno per la posizione di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Alla data indicata per l’elezione verrà eseguito un voto a scrutinio segreto in cui verranno votati i candidati al ruolo di RLS. Dell’elezione verrà redatto un verbale che si dovrà essere conservato all’interno della documentazione dedicata alla sicurezza sul lavoro. Una volta eletto il RLS dovrà frequentare un corso per RLS.

Come scegliere il RLS in un’azienda con più di quindici lavoratori (maggiore di 15) ?

In un’azienda con più di quindici lavoratori il RLS deve essere designato all’interno delle rappresentanze sindacali. I membri della rappresentanza sindacale si accorderanno per designare un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. In caso di assenza di tali rappresentanze è opportuno procedere con una elezione classica così come definita al paragrafo che precede.

Quali sono i passi corretti da seguire per eleggere o designare il RLS ?

Se sotto i quindici lavoratori: appendere un foglio di candidatura nella bacheca aziendale e lasciarlo esposto il tempo sufficiente affinchè tutti ne prendano visione, procedere ad una elezione e successivamente alla formazione del RLS. Se sopra i quindici lavoratori con rappresentanza sindacale i membri del sindacato si accorderanno per uan designazione. Se s opra i quindici lavoratori senza rappresentanza sindacale si procede ad una elezione classica.

Come si comunica il nominativo del RLS all’INAIL ?

La comunicazione all’INAIL, a cadenza annuale, deve essere effettuata per la singola azienda ovvero per ciascuna unità produttiva in cui si articola la azienda stessa nella quale opera/no il/i Rappresentante/i e deve riferirsi alla situazione in essere al 31 dicembre dell’anno precedente. L’INAIL ha predisposto una apposita procedura per la segnalazione in oggetto, procedura on line accessibile dal sito dell’Istituto attraverso Punto Cliente. L’inserimento in procedura potrà essere effettuato fino al 31 marzo di ciascun anno; in sede di prima applicazione la scadenza della comunicazione per il 2009 (che esprime la situazione in essere al 31 dicembre 2008) è fissata al 16 agosto 2009 (si raccomanda una verifica di questa data in quanto soggetta a continue proroghe). Per gli anni successivi, se non sono intervenute variazioni, l’utente avrà la possibilità di confermare la situazione già presente in archivio; altrimenti dovrà procedere ad una nuova segnalazione.

ISTRUZIONI OPERATIVE PER L’ACCESSO ALL’APPLICAZIONE DICHIARAZIONE RLS E MODALITA’ DI INSERIMENTO.

Aziende e pubbliche amministrazioni assicurate INAIL

Le aziende o le amministrazioni pubbliche soggette all’obbligo assicurativo INAIL che non abbiano ancora provveduto ad effettuare la registrazione al sito www.inail.it devono:

  • collegarsi al sito www.inail.it ;
  • selezionare Registrazione ;
  • accedere alla sezione Registrazione ditta;
  • inserire nell’apposita maschera il Codice Utente ed il PIN1. L’INAIL provvederà ad inviare a mezzo posta alla ditta un PIN2 che, unito al PIN1, darà origine alla password provvisoria per il primo accesso al sito.

Dopo aver effettuato il primo accesso ai Servizi di Punto Cliente, inserito i dati relativi al responsabile dei servizi telematici dell’azienda ed aver personalizzato la password, la ditta potrà accedere all’applicazione Dichiarazione RLS. Per le aziende e le amministrazioni pubbliche soggette all’obbligo assicurativo INAIL che siano già registrate, effettuando l’accesso ai Servizi di Punto Cliente, potranno visualizzare la procedura Dichiarazione RLS .

Aziende e pubbliche amministrazioni non assicurate INAIL

Il titolare o il delegato della ditta/pubblica amministrazione – non presente nella nostra Banca dati in quanto non assicurato INAIL – deve effettuare la registrazione sul sito dell’Istituto come di seguito specificato:

  • collegarsi al sito www.inail.it ;
  • selezionare Registrazione ;
  • accedere alla sezione Registrazione utente generico;
  • compilare con i suoi dati la maschera “Registrazione utente generico” specificando se si tratta di azienda non soggetta all’assicurazione INAIL o amministrazione non soggetta ad assicurazione INAIL e, infine, cliccare su “SALVA”.

L’utente che si è registrato riceverà all’indirizzo e-mail che ha indicato nella maschera “Registrazione utente generico” un messaggio con l’indicazione di una password. Con il proprio codice fiscale e la password, l’utente entrerà sul sito www.inail.it in “Punto Cliente”, dove selezionerà la funzione “Ditte non INAIL” – “Anagrafica” (Nuova ditta) compilerà una maschera con tutti i dati anagrafici della Ditta. A questo punto, verrà attribuito alla Ditta il numero di “Codice Cliente” ed un numero di pin (4 cifre). Qualora il titolare o il delegato della Ditta abbia difficoltà ad eseguire le sopraindicate operazioni, può rivolgersi ad una qualsiasi Sede dell’Istituto. Sarà l’operatore della Sede che, sostituendosi al datore di lavoro, effettuerà tutto il percorso sopra riportato fino all’attribuzione del numero di “Codice Cliente” e del pin. Naturalmente, l’operatore Inail dovrà indicare nella schermata “Registrazione utente generico” il proprio indirizzo e-mail (es.: m.rossi@inail.it). Consulenti del lavoro Quando il datore di lavoro decida di non curare direttamente o a mezzo di propri dipendenti l’inserimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, può affidare l’incarico ad un Consulente del lavoro. In questo caso se il consulente del lavoro è già autorizzato all’accesso su “Punto Cliente”, avrà la possibilità di procedere all’inserimento degli RLS, per i clienti in delega, senza effettuare altre operazioni; se la ditta/pubblica amministrazione non è ancora inserita nelle deleghe del consulente del lavoro, perché non soggetta ad INAIL, il consulente medesimo potrà effettuare le operazioni di registrazione per conto della ditta/pubblica amministrazione come sopra descritto. Se la ditta/pubblica amministrazione ha già effettuato la registrazione, può fornire al Consulente del lavoro il Codice cliente ed il codice PIN per gli adempimenti di cui sopra. Nel momento in cui siano state effettuate le operazioni di registrazione e conseguentemente si possiede un Codice Cliente, si potrà selezionare l’applicazione DICHIARAZIONE RLS per procedere alla comunicazione oggetto della presente circolare con le informazioni e secondo le modalità che seguono: UNITA’ PRODUTTIVA PROGRESSIVO UNITA’ PRODUTTIVA DENOMINAZIONE INDIRIZZO COMUNE PROVINCIA CAP DATI ANAGRAFICI RAPPRESENTANTI PER LA SICUREZZA CODICE FISCALE COGNOME NOME DATA INIZIO INCARICO (ai fini del monitoraggio della cadenza temporale delle nomine). Se ci sono più unità produttive la procedura consente l’attivazione di più maschere e conseguentemente i dati relativi al RLS devono essere indicati con riferimento all’unità in cui opera. Terminato l’inserimento ed effettuato l’invio da parte dell’utente, la procedura registra in archivio i dati comunicati storicizzandoli e rilascia all’utente stampa della ricevuta della comunicazione, anche ai fini della esibizione in caso di accesso da parte degli organi vigilanti, competenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Per quanto riguarda l’inoltro della dichiarazione, come già detto in precedenza, l’accesso ai Servizi di Punto Cliente è riservato alle Aziende e ai Delegati delle Aziende (Consulenti del Lavoro, ecc.). Qualora si utilizzi il meccanismo delle subdeleghe, i subdelegati potranno inserire tutti i dati relativi ad una o più unità produttive ma l’avvio iniziale e l’inoltro finale della dichiarazione potranno essere effettuati unicamente dall’utenza principale. Si rimanda comunque al sito Inail per la verifica della procedura corretta.

Posso essere sanzionato se non comunico il nominativo del RLS entro i termini imposti dall’INAIL ?

L’art. 55 del Decreto legislativo n. 81/2008 prevede, in caso di violazione dell’art. 18 comma 1, lettera aa) del medesimo Decreto, una sanzione amministrativa pecuniaria di EUR. 500,00. Qualora per problemi tecnici l’inserimento non potesse avvenire on-line, si potrà inviare eccezionalmente la segnalazione di cui trattasi al fax 800 657 657 – utilizzando il modello predisposto che può essere richiesto presso le Sedi dell’Istituto o scaricato dal sito dell’INAIL: www.inail.it .


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